Un lungo viaggio

Un lungo viaggio

Venerdì 14 Marzo si è calato il sipario della 38° edizione del Campionato Brianzolo di Corsa Campestre con la serata delle premiazioni. Una serata di festa per applaudire i nuovi campioni Brianzoli e tutti i partecipanti.

38 anni in compagnia del Campionato, 38 anni di prati da calpestare, 38 lunghi viaggi fatti.

Oggiono. La prima tappa è sempre come il preparativo di un viaggio, tiri fuori dal ripostiglio e cominci a preparare la valigia, i più pignoli fanno una lista di cose da mettere, ma anche senza lista cominci a infilare tutto quello che ti potrebbe servire.

Ricordati di mettere la voglia di sfidare il freddo, non dimenticare la grinta per combattere con i tuoi avversari, non lasciare a casa le fidate scarpe chiodate e lascia a casa la paura di non farcela.

Seregno. Il tempo di chiudere la valigia e siamo già alla seconda tappa. Qui ti rendi conto se hai dimenticato qualche cosa. Ti accorgi che la caviglia non è perfetta e ogni avvallamento sembra scricchiolare, che la potenza che serve a contrastare il fango sul percorso non è delle migliori, ecco che la lista per il prossimo viaggio si allunga per inserire nella valigia ancor più potenziamento, cosi che le caviglie possano sopportare la forza che viene impressa dalle gambe.

Agrate Brianza. Nella terza tappa la delusione del brutto tempo che rovina tutti i viaggi è presente, ma appena si sente uno sparo ti accorgi che la pioggia alla fine è parte di questo viaggio, può capitare vista la stagione, la si accetta, anzi ti diverte, perchè rende il tutto più vivo, più vero.

Monza. La metà del viaggio è già passata, ti sembra di visitare posti conosciuti ed ecco che arriva la sorpresa, disputare 2 gare in una. L’inserimento della doppia valenza, Campionato Brianzolo e Campionato Regionale Master nella stessa gara è come arrivare in un albergo e scoprire che hanno aperto una nuova piscina con una fantastica SPA a disposizione dei clienti. Allora ti senti fortunato di aver scelto questo viaggio.

Briosco. Senti già la nostalgia di casa nella penultima tappa, come quando sei in giro da parecchio e la routine di casa ti manca, ma ti ritrovi a fare una strada che da molto non facevi, la trovi cambiata, la trovi più bella e allora la nostalgia ti lascia e non vorresti che il tutto finisca proprio ora.

Carate. Siamo alla fine del viaggio, con l’ultima tappa si ritorna verso casa, con la certezza che anche questa volta hai imparato qualche cosa. Non vorresti disfare le valige e sogni già la prossima partenza. Ogni viaggio ti lascia qualche cosa dentro, un segno che sarà parte di te, tanti ricordi che diventeranno racconti, tanta fatica che diventerà gioia di essere partito con tutti gli amici del Brianzolo.

Gli stessi amici che ritrovi nella serata delle premiazioni dove i racconti sgorgano come tante piccole sorgenti che unite fanno un fiume di ricordi, un fiume in piena, spumeggiante e divertente da ascoltare e condividere.

38 anni di Brianzolo, speriamo siano i primi 38 anni, perché gare così non ce ne sono molte. Vale sempre la pena prendere quella valigia e partire per questo lungo e appassionante viaggio, di certo qualche cosa ti porterai a casa, qualche cosa che resterà nel tuo cuore per sempre.